Dopo aver fatto parecchie vacanze in barca a vela con bambini dai quattro ai quindici anni, ho capito alcune cose che vorrei condividere con chi segue questo blog. Non voglio insegnare come comportarsi ma solo raccontare la mia esperienza. Non tutti i bambini sono appassionati alla vela, anzi la prima esperienza è sempre traumatica, soffrono per la mancanza di spazi, di giochi, di cibi dedicati e soprattutto il troppo tempo passato a stretto contatto con gli adulti li rende spesso nervosi perché obbligati a fare una vita che piace ai genitori ma non a loro. Che cosa fare quindi per renderli partecipi e soddisfatti della vacanza?
1° non obbligarli a partecipare alle manovre, pian piano saranno loro a volervi aiutare.
2° portarli a terra quando è possibile e soprattutto in spiaggia, così che possano entrare in acqua gradatamente quando vogliono e sentire la sabbia sotto i piedi.
3° sulla barca lasciarli il più liberi possibile di interagire tra loro anche se sono di età molto diverse, socializzano ugualmente, gli adulti sono sempre dei rompi.
4° prediligere cibi “avventurosi” come hamburger, patatine, wurstel, (anche se non sono cibi sani, potrete sempre recuperare a casa).
5° non dimenticate mai la Nutella e il ketchup, sono fondamentali come l’ancora.
6° lasciarli liberi di dire qualche parolaccia, ma solo ed esclusivamente a bordo, li fa sentire più grandi e importanti.
6° lasciarli liberi di dire qualche parolaccia, ma solo ed esclusivamente a bordo, li fa sentire più grandi e importanti.
Seguendo queste poche regole ho visto bambini vivacissimi osservare il tramonto e la luna, soffermarsi a guardare il mare come fossero in contemplazione e soprattutto una volta tornati a casa sapere che il compito sulle vacanze è stato svolto raccontando l’esperienza vissuta in barca.
La conferma della loro soddisfazione sarà una semplice domanda:"quando torniamo in barca a vela?"
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